Articoli, pensieri, riflessioni sul Web e altro ancora. (Vai all'archivio)

I’m back. Am I?

Questo blog, luogo dei miei deliri più profondi, m’è mancato più di quanto pensassi. Il fatto che al momento sia occupato con un migliaio di cose contemporaneamente non implica che non voglia prendermi cura di questo posto. Serve una ripulita: va tolta qualche erbaccia, va aggiustato lo steccato e vanno ridipinti i muri. Piano piano ce la farò.

Grazie a tutti quelli che si sono preoccupati al mio posto per la salute di LineHeight. A presto!

Discuti. Pubblicato venerdì 01 aprile 2011 e archiviato in .

Your Inspiration Magazine pubblica un mio articolo

Il 20 Settembre scorso è uscito il secondo numero di Your Inspiration Magazine, una rivista tutta italiana completamente dedicata a progettazione & sviluppo web, accessibilità e usabilità.

In questo numero troverete anche un mio articolo, chiamato Interaction Design: per l’utente l’interfaccia è il prodotto. Attraverso tre esempi, l’intento è quello di evidenziare il ruolo essenziale che svolge l’interfaccia nell’influenzare la percezione che l’utente ha del prodotto in uso.

Oggi più che mai ci troviamo di fronte ad un mondo dove l’impatto con persone e oggetti è dato, prima di ogni altra cosa, dalle apparenze. Le espressioni del volto, la postura, la retorica possono pesantemente influenzare il nostro giudizio. Analogamente la superficie liscia di un oggetto, le forme sinuose e i colori sono fattori in grado di interferire con i nostri bisogni e la nostra volontà.

In effetti, possiamo sezionare un servizio (o un prodotto) in un’interfaccia (ciò che appare) e nella sua essenza (ciò che è). Mentre è chiaro che l’insieme delle possibilità e delle caratteristiche offerte col servizio fanno parte della sua essenza, la percezione di quest’ultime è pesantemente influenzata dal modo in cui il servizio viene presentato all’utente (che lo consuma e ne usufruisce).

Buona lettura!

Discuti [2]. Pubblicato mercoledì 22 settembre 2010 e archiviato in , .

Il signor “Nonfarmipensare” e il telecomando di WebVeloce

Il signor Nonfarmipensare è un signore stanco e stressato dal lavoro. Quando torna a casa ama rilassarsi al computer e guardare in televisione telefilm polizieschi e partite di pallone. Il caso vuole che il signor Nonfarmipensare abbia stipulato un contratto con la società WebVeloce, che gli fornisce un pacchetto internet + telefono + tv. Il signor Nonfarmipensare è felice del prezzo, ma ogni tanto capita che la televisione non si veda e quindi debba chiamare il centro assistenza di WebVeloce per farsi spiegare qual è il problema. Quelli sono in gamba e nel 99% dei casi lo risolvono. Quando non ci riescono, arrivano a casa e ti cambiano la StazioneVideoSuperFiga in quattro e quattr’otto, compreso il telecomando.

Il signor Nonfarmipensare è felice e sta guardando i mondiali. Germania-Argentina. Partitone. Tiri di collo, calci lunghi, rimpalli e colpi di testa, e ancora tiri in porta. Poi l’arbitro manda tutti a prendere un tè caldo e succede che il signor Nonfarmipensare, tutto fomentato per la partita, vuole cambiare canale per vedere cosa gli offre la StazioneVideoSuperFiga. Digita il tasto “1” sul telecomando, poggiato sul tavolo, e lo tiene premuto per comporre la cifra “121”. Il telcomando si inclina verso sinistra e il dito del signor Nonfarmipensare schizza via. Nel frattempo la StazioneVideoSuperFiga si porta diligentemente al primo canale. Ultime notizie: ritrovato vivo il cucciolo di barboncino scomparso 3 giorni fa in provincia di ChiVaPiano. «Sto bene, solo qualche graffio» abbaia il barboncino, «stavo quasi per lasciarci le ossa! … L’avete capita?».

Il signor Nonfarmipensare sbuffa e ci riprova: questa volta si concentra e fa pressione sul tasto “1” ponendo attenzione a non rimanere beffato un’altra volta. Sulla tv appare “1--”. Il signor Nonfarmipensare sorride e fa per schiacciare “2”. Il dito rimane sul telecomando, che compie un paio di brevi oscillazioni e poi si ferma, ma siccome il signor Nonfarmipensare ha delle dita grassottele il tasto “5” viene inavvertitamente premuto. Canale 125. Edoardo, il vampiro più famoso degli ultimi cinquant’anni, sta per arrivare in sala. Le ragazze in sala urlano e si strappano i capelli. «Mordimi Ed!» c’è scritto su uno dei cartelloni, mentre intanto voci di corridoio vogliono Dracula nuovo braccio destro di NanoPelato, perché ormai i soldi ce li ha già succhiati tutti.

Il signor Nonfarmipensare sbuffa ancora. Decide di alzarsi dalla sedia e andare a prendere gli occhiali per vederci chiaro, in tutti i sensi. Con precisione millimetrica compone in sequenza prima “1” poi “2”, poi ancora “1”. Finalmente il canale è quello giusto. Solo che la partita rinizia fra cinque minuti, e il canale di Cielo per i mondiali è il 205. Porca paletta.

La schiena del telecomando di WebVeloce ha una forma alquanto insolita: piatta sulla colonna vertebrale, ricurva sui fianchi. Assomiglia a uno di quei coltelli da cucina che li poggi sul tavolo e rimangono con la lama in verticale. Solo che questo è un telecomando! esclamerebbe il signor Nonfarmipensare. Ogni volta che viene premuto uno dei tasti laterali, il telecomando inizia a rollare come una nave in tempesta. Ho detto che è un telecomando! sbotterebbe, ancora una volta, il signor Nonfarmipensare. I tasti sono tutti attaccati e sono più che sensibili al tatto, rendendo il telecomando molto simile ad uno di quei telefoni di nuova generazione con la tecnologia TaccScrin. Diamine, è solo un maledetto telecomando!

Il signor Nonfarmipensare è stanco e stressato dal lavoro. Per giunta è zuppo di sudore. Vuole solo vedersi la partita in santa pace, senza pensare a niente. Ma il telecomando lo costringe a concentrarsi e, siccome il signor Nonfarmipensare è impaziente spesso il nervosismo sopravviene. Assieme al mal di testa.

Il signor Nonfarmipensare non è più felice. Vuole solo cambiare canale. Anzi, vuole cambiare telecomando.

Discuti [3]. Pubblicato lunedì 05 luglio 2010 e archiviato in .


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