Acquisti del 14/08/08
Recentemente ho abbracciato, con molto piacere, la filosofia del “leggi un libro e smettila di rompere le palle”, a lungo rimasta estranea ai miei interessi di giovane, semplice appassionato di robaccia web™. Così un bel giorno, nella sezione d’informatica di una sconosciuta libreria, ho deciso di iniziare questo lungo e incessante cammino verso il Nirvana.
Architettura dell’Informazione. Trovabilità: dagli oggetti quotidiani al Web, di Luca Rosati
L’obiettivo di questo libro è individuare un modello unificato di architettura dell’informazione trasversale ai diversi contesti dell’agire quotidiano, dagli ambienti fisici a quelli digitali. Il libro spazia perciò dai modelli organizzativi della letteratura e del cinema a quelli dei punti vendita, da quelli del software e del Web a quelli sociali (come la classificazione delle droghe). E lo fa esaminando alcuni principi chiave di architettura dell’informazione (con relativi casi-studio) applicabili trasversalmente ai vari contesti dell’interazione uomo-informazione.
Don’t Make Me Think! Un Approccio di buon senso all’usabilità web, di Steve Krug
Che questo sia un libro fuori dal comune […] non lo prova soltanto il grande successo che ha avuto, ma anche il fatto che è un libro realizzato secondo i medesimi principi che predica (e non prescrive). Sintetico, completo, elegante, divertente […] E non lasciatevi ingannare dall’approccio informale. Molte osservazioni di Krug sono confermate dalla ricerca scientifica. [L’autore] ci ricorda semplicemente che non è necessario essere scienziati per produrre siti migliori: è sufficiente capire le implicazioni, l’impatto sulle pagine e sui siti, di ciò che la ricerca studia sistematicamente.
Web Usability 2.0. L’usabilità che conta, di J. Nielsen & H. Loranger
Non vi è alcun dubbio che Nielsen abbia fornito dati e spunti tali da modificare radicalmente il modo di costruire siti dal 2001 in poi. Nielsen, adattando l’ergonomia al web e avvalendosi di test di usabilità, è riuscito a mostrare […] quali erano le difficoltà dei navigatori e come potevano essere evitate adottando un approccio comunicativo non autoreferenziale. L’autore ha continuato a condurre test di usabilità […] e ricerche […] che costituiscono la base documentale dell’ultimo libro che, come i precedenti, è sostanzialmente una perorazione dell’importanza e dell’utilità dell’usabilità come strumento di messa a punto del sito […] Un libro da leggere [che] si fonda su dati imponenti, contiene considerazioni preziose e lascia intenzionalmente ed esplicitamente molti margini di approfondimento in direzione delle metodologie di progettazione.
![[Immagine] «L’obiettivo di questo libro è individuare un modello unificato di architettura dell’informazione trasversale ai diversi contesti dell’agire quotidiano, dagli ambienti fisici a quelli digitali.», Luca Rosati](http://lucarosati.it/immagini/articoli/ai.jpg)
![[Immagine] «In questo testo Steve Krug illustra le problematiche relative all'usabilità con estrema chiarezza e con un pizzico di umorismo. [...] Il testo quindi spiega come l'usabilità, concetto molto raccomandato e poco praticato, sia fondamentale per costruire dei siti web fruibili, facili da usare e coinvolgenti.», Tecniche Nuove](http://www.sensible.com/DMMT2cover92w.jpg)
![[Immagine] «È l'usabilità a governare il Web. Se un cliente non riesce a trovare un prodotto non lo comprerà …Chi ha in mano il mouse decide tutto.», Jakob Nielsen](http://www.apogeonline.com/2006/libri/88-503-2539-8/8850325398.gif)
# Kiko, giovedì 25 settembre 08 alle 19:06
Sono libri interessantissimi: gli autori sono tra i più autorevoli degli ultimi anni! Buona lettura!