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I testi alternativi

Qualche giorno fa ho avuto modo di concludere la lettura della Guida pratica all'accessibilità di Michele Diodati, che in numerosi punti si è rivelata estremamente esauriente.

Questa volta, mi vorrei soffermare sull'importanza dei testi alternativi nei confronti di immagini, video, applicazioni java o qualsiasi altro elemento HTML(Hyper Text Markup Language) non-testuale, focalizzando l'attenzione sul giusto metodo per fornire agli utenti queste alternative.

Secondo Alan Flavell, autore dell'articolo Uso dei testi ALT all'interno di IMG (disponibile in italiano su Diodati.org), è necessario analizzare la funzione che l'immagine (l'oggetto di studio dell'autore) assume nella pagina. Alan, ad esempio, organizza quattro categorie di immagini, ognuna associata ad una determinata funzione (decorativa, necessaria, accessoria o di navigazione).

Prima di passare alla stesura del testo, tuttavia, è necessario soffermarsi sul concetto espresso dall'immagine in questione, e non su ciò che rappresenta. L'errore comune infatti è quello di descrivere il contenuto dell'immagine, ovvero di inserire nell'attributo alt una frase che indica le caratteristiche visive dell'immagine, e non piuttosto la funzione logica di essa. Di conseguenza, l'alternativa ad un pulsante di navigazione verso il contenuto successivo diventa freccia verde rivolta a destra, e quella ad un marcatore di lista è riassunta in piccolo pallino bianco. O ancora, ricollegandomi all'esempio proposto da Michele, l'immagine di una nave d'epoca è indicata come Nave da guerra del Seicento circa, al largo delle coste spagnole, nel bel mezzo di un maremoto..

Osservando i tre esempi qualcuno potrebbe giustamente aver da ridire (così come ho fatto io). In fondo, sto semplicemente dicendo cosa rappresenta quell'immagine, cosa c'è di sbagliato?

Per rispondere, mi avvalgo del browser testuale Lynx. Se navighiamo da terminale, siamo coscienti del fatto che il documento verrà renderizzato molto diversamente: il layout viene linearizzato, viene eliminata la maggior parte della formattazione sul testo, le immagini non sono visualizzate. Significa che entreranno in gioco i famosi testi alternativi.

Da utente sprovvisto di browser grafico o diversamente-abile che sono, mi trovo davanti ad un (noioso e rozzo) blocco di testo composto nella maggior parte dei casi da frasi di senso compiuto con una certa logica, poichè legate fra loro dalla trattazione del medesimo tema. Fino a qua non ci piove! Okay, inizio a leggere... . La lettura sulle navi d'epoca più importanti del seicento procede bene, fino a quando non trovo - a metà articolo circa - una frase oscura e misteriosa... : Nave da guerra del Seicento circa, al largo delle coste spagnole, nel bel mezzo di un maremoto.. La domanda a questo punto sorge spontanea: Cosa!? Ma non ha alcun senso!. Mi sono imbattuto in una porzione di testo senza nessun legame col contenuto circostante, del tutto illogica, e volendo anche seccante: non mi dà alcuna informazione particolare sul concetto espresso dall'immagine, poichè descrive ciò che - per un motivo ben preciso - io non potrò comunque vedere ed apprezzare. Una proposizione inutile, per farla breve.

Abbiamo (ironicamente) tentato, probabilmente con scarsi risultati, di immedesimarci nel ruolo di chi è costretto a navigare con Lynx o con un altro qualsiasi browser testuale. Tuttavia, sebbene sia stato difficile immaginare i pensieri di un povero utente costretto a navigare da terminale, emulare una situazione di disagio di fronte ad un testo alternativo mal costruito è al contrario molto facile, giusto?

A questo punto, è bene farsi un'altra domanda: Perchè, allora, pensiamo che una descrizione possa andar bene? Secondo il mio modesto parere, il problema consiste nell'attribuire la giusta importanza alla parte testuale. In altre parole, cadiamo in errore se poniamo il testo su un livello subordinato all'immagine, o pensiamo che il suo ruolo consista nell'aggiunta di informazioni, piuttosto che nella sostituzione di essa con una frase che ne esprima il medesimo concetto. Nascono, insomma, due livelli di importanza che non dovrebbero (co)esistere.

Vorrei infine concludere questa riflessione con una frase presa dall'articolo di Alan che mi ha colpito profondamente, spingendomi a buttar giù qualche riga sull'argomento.

[...] invece di considerare il testo ALT come una rappresentazione alternativa di un'immagine, considerate il testo e l'immagine come rappresentazioni alternative di un contenuto.

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Pubblicato sabato 27 maggio 2006.

Discussione [2]

  1. Luca aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di Luca

    Prendendo in considerazione l’esempio che hai fatto, cosa dovrei scrivere come contenuto alternativo? Lasciarlo vuoto?
    Perdonami, ma non riesco a trovare un testo alternativo per l’immagine della nave che soddisfi quanto hai detto. Illuminami :)

  2. eKoeS aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di eKoeS

    La risposta la puoi trovare fra i links che ho segnalato nell’articolo. Comunque, per correttezza, ti dico cosa scriverei io.
    Il concetto sta tutto nello scindere da contenuto visivo a contenuto testuale. Non serve impostare un alt che comunichi informazioni visive, non ha senso.
    E’ invece molto più apprezzabile, a parer mio, una frase di questo tipo:

    Le navi spagnole, nel seicento, a causa della loro fragile struttura in legno, spesso non riuscivano a superare le tempeste più violente, imbarcando acqua in breve tempo.

    Ora, a prescindere dalla mia ignoranza in campo nautico :D , vorrei osservare due cose:
    Innanzi tutto, questa frase non comunica alcun tipo di informazione visiva, poichè strutturata per dare all’utente ulteriori informazioni sull’argomento.
    In secondo luogo, il testo alternativo è consono al concetto illustrato nell’immagine: in parole povere, non c’è alcun tipo di incongruenza fra i due contenuti, poichè entrambi fanno riverimento ad una nave in una tempesta.

    Ovviamente, non è detto che io escluda eccezioni o ragionamenti di altro tipo. Spero, comunque, di aver soddisfatto la tua curiosità. :)

    Saluti,
    Simone

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