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L’arte della tipografia

Ultima modifica: Sabato 14 Febbraio 2009

Scegliere il giusto carattere, le giuste dimensioni, le giuste misure per il testo di una pagina web non è assolutamente facile: in gioco ci sono tanti parametri, portati dagli utenti che ci visitano, e tante regole da rispettare, per ottenere dei buoni risultati nel campo della leggibilità.

Abbiamo gli strumenti per ridare alla tipografia il suo vero ruolo all’interno della sfera del design.

Come specificato in un ottimo articolo sull’anatomia dei caratteri web, il foglio stampato ed il layout web non hanno nulla in comune, nemmeno la rappresentazione dei colori (additiva per i monitor, sottrattiva per il supporto cartaceo). Questo genera alcune differenze, specialmente per quello che riguarda la famiglia di caratteri da utilizzare.

La tipologia di caratteri Serif (cioè, con grazie) è quella maggiormente utilizzata nella stampa: ogni tratto termina con piccole linee ed eleganti decorazioni che accompagnano l’occhio nella lettura del testo (es. Times New Roman, Georgia, Garamond). Appartengono invece alla famiglia Sans Serif (senza grazie) tutti quei caratteri privi di questi fronzoli (es. Verdana, Arial, Helvetica).

Su foglio, l’impatto di quest’ultimi agli occhi del lettore non è certo dei migliori: lo scarso contrasto e la semplicità delle lettere rendono il testo decisamente monotono e noioso. Tuttavia, su un monitor, questi fattori non devono essere tenuti troppo in considerazione. Le dimensioni relativamente piccole adottate dagli sviluppatori e il sempre più frequente utilizzo della smussatura (detta anti-alias), fa sì che la famiglia Serif risulti scomoda per la lettura: tutte le linee e le curve poste sulle estremità di ogni lettera diventano puntini fastidiosi che possono rendere incomprensibili le parole o sfocare eccessivamente i testi (specialmente se l’effetto smussato è attivo).

A riguardo vi rimando ad un altro breve articolo sulla scelta della giusta famiglia di caratteri.

Una volta deciso il font da utilizzare, bisogna tener conto di alcuni importanti fattori essenziali per dare al testo una buona leggibilità: interlinea (line height), spazio fra le lettere e le parole (letter spacing e white space), allineamento (horizontal alignement), dimensioni del testo (font size), eccetera. E’ qua che entra in gioco, quindi, webtypography.net, un’interessante trascrizione online dell’omonimo libro di Robert Bringhurst dedicato alllo studio della tipografia, dove vengono illustrate tutte le proprietà CSS per realizzare testi piacevoli da leggere e le tecniche utili per focalizzare e mantenere l’attenzione sui contenuti.

Approfondimenti

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Pubblicato martedì 16 maggio 2006.

Discussione [5]

  1. Nirvana aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di Nirvana

    Parlo come non web designer quindi è probabile che spari solo palle:
    Secondo me è un polverone, basterebbe mettere un carattere che tutti hanno come il Serif o Sans… tutta questa discussione mi sembra inutile.
    Ditemi voi se sbaglio o no :P

  2. eKoeS aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di eKoeS

    Secondo me no, nel senso che sapere quali sono le tecniche giuste per realizzare un testo di una certa leggibilità fa comodo a tutti, credo… specialmente all’utente. Poi ognuno è libero di crederci o no, di applicarle o fare di testa sua.
    Io ho trovato molto interessanti questi tre articoli (dai quali posso dire di aver preso spunto in molte occasioni), ed ho pensato di commentarli qui sul blog proprio per questo motivo. In fondo, non credo ci sia niente di male in questo. ;)

  3. Luca aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di Luca

    Secondo me è bello e giusto poter scegliere tra una serie di caratteri da utilizzare, dopotutto il web deve essere appassionante e vario! Pensate che noia se tutti avessero solo il font Arial: l’unica possibilità di scrivere in carattere alternativo sarebbe usare immagini o (s)IFR!

  4. eKoeS aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di eKoeS

    l’unica possibilità di scrivere in carattere alternativo sarebbe usare immagini o (s)IFR!
    Vero, purchè non diventi un metodo invasivo: alla fine si tratta sempre di filmati flash. :/

  5. Luca aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di Luca

    Io sono nettamente contro l’uso di (s)IFR. Dato che lo script non riesce a riconoscere se c’è supporto per i fogli di stile, quello che si vede disabilitandoli è uno sgradevole testo raddoppiato. E non parliamo degli interminabili tempi di caricamento! Lo script si attiva al terminato caricamento della pagina, immagini comprese (tramite window.onload, essendo Javascript) e spesso altera l’altezza e la posizione dei contenuti sottostanti.

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