Percorso

LineHeight > Blog > Semantica, Standards > Singolo: Le differenze semantiche fra <em> e <strong>


Lo so, è brutto da dire, ma stiamo lavorando per voi. Stiamo? Sì, io e Andrea Gandino siamo all'opera sul nuovo LineHeight. Avete idee, suggerimenti, volete collaborare o semplicemente sapere perché vi sto tediando con un box giallo in cima a questa pagina? Sentitevi liberi di insultare me e Andrea per qualsiasi motivo, anche commentando la notizia sopracitata.

Restate connessi, mi raccomando.

Le differenze semantiche fra <em> e <strong>

Mi sono chiesto quali fossero le sostanziali differenze che contraddistiguevano l'utilizzo del tag em da quello di strong, così sono andato alla ricerca di informazioni utili e risorse che potessero soddisfare questa piccola curiosità.

Innanzi tutto, il consorzio nelle specifiche HTML 4.01 ci spiega che:

em
Indica un'enfasi.
strong
Indica un'enfasi più forte.

Nelle specifiche XHTML 2.0, invece, troviamo queste spiegazioni:

L'elemento em indica un'enfasi per il suo contenuto.

L'elemento strong indica che il suo contenuto ha maggior importanza rispetto a quello circostante.

In entrambe le specifiche viene lasciato molto spazio alla fantasia dell'utente lettore, quindi vediamo di vederci più chiaro.

Innanzi tutto, cosa è un'enfasi?

Il De Mauro ci dice:

  1. Nella retorica già greca e latina, uso di una parola di senso abitualmente generale che, se pronunziata con intonazione appropriata, evoca un suo senso molto specifico (per esempio: siamo uomini, purtroppo, cioè creature soggette a errare, oppure, orsù, siate uomini!, cioè persone capaci di coraggio)
  2. Tonalità emotiva di un discorso, forza, calore nel parlare e nel gestire: esprimersi, recitare con enfasi; ampollosità, magniloquenza nello scrivere
  3. Messa in rilievo di una parola grazie a particolari intonazioni o a inconsuete collocazioni nella frase

[...]

Riassumendo: l'enfasi, attraverso un certo tipo di intonazione, pone l'evidenza su una parola, una frase, o un concetto su cui vogliamo far ricadere l'attenzione.

Interpretata sotto questa chiave di lettura, la differenza fra i due elementi si riassumerebbe esclusivamente in una maggior importanza di strong nei confronti di em. In realtà, alcuni ragionamenti mi hanno spinto a confutare questa tesi.

Secondo quanto scritto nella mailing list di WebAIM (dove viene posta la mia stessa domanda), infatti, la caratteristica che distingue l'uso dei due tag - nei vari contesti in cui possono essere applicati - dipende dal tono di voce.

Potrei sbagliarmi, ma ecco come procedo io. Rileggi la frase a te stesso, dopodichè:

  • Se la flessione o il tono di voce cambia durante la lettura di alcune parole, allora dovresti usare em
  • Se parli ad alta voce, usa strong

Nonostante tutto penso che ciò sia soggetto a varie interpretazione, ma se tendi a recitare le frasi in maniera monotona non avrai molte possibilità!

In un'altra risposta:

Esempio innaturale:
Io: Vorrei cinque cornetti, per favore.
Fornaio: Bene, quattro cornetti.
Io: Veramente, ho detto cinque cornetti.
Fornaio: Ho capito, sei cornetti.
Io: (Alzando un pò la voce) No, CINQUE.
Fornaio: Perfetto, una dozzina in arrivo!
Io: CINQUE maledetti cornetti... bah, mi è passata la fame.

Esempio di vita reale:
Per favore, non scrivere la tua password. E se sentissi di doverlo fare assolutamente, NON SCRIVERE COMUNQUE LA TUA PASSWORD. Se questa è troppo difficile da ricordare senza appuntarla da qualche parte, allora scegline un'altra.

Tralasciando gli esempi curiosamente divertenti, ho apprezzato molto la prima interpretazione, in cui vengono esposti molto chiaramente in due casi più limpidi in cui è possibile capire qual'è enfasi da applicare al nostro testo. Anche in questo caso possiamo riassumere così:

  • Quando il tono di voce cambia, è consigliabile usare em
  • Quando il tono di voce si alza, è consigliabile usare strong

Spesso, nel dubbio e non sapendo quale fosse la soluzione migliore, ho seguito una teoria di questo tipo: usare il grassetto per i concetti importanti che ritenevo giusti, e usare il corsivo per quelli che erano altrettanto importanti, ma che non condividevo. Ad esempio:

Mentre ins ha valenza semantica, u è limitato entro un contesto puramente estetico

Technorati tags:

Non trovi anche tu che questo articolo sia delizioso?

Scritto giovedì 01 febbraio 07 alle 18:58 in , . Rispondi

Nessuna risposta

Attualmente non è presente alcuna risposta.

Rispondi

Per inviare un commento clicca su Anteprima. Apparirà un nuovo pulsante Invia per confermare.

Commenti temporaneamente chiusi per motivi di spam. Per qualsiasi informazione contattatemi pure via email.