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LineHeight > Blog > Semantica, Markup > Singolo: Relazioni semantiche fra documenti


Lo so, è brutto da dire, ma stiamo lavorando per voi. Stiamo? Sì, io e Andrea Gandino siamo all'opera sul nuovo LineHeight. Avete idee, suggerimenti, volete collaborare o semplicemente sapere perché vi sto tediando con un box giallo in cima a questa pagina? Sentitevi liberi di insultare me e Andrea per qualsiasi motivo, anche commentando la notizia sopracitata.

Restate connessi, mi raccomando.

Relazioni semantiche fra documenti

Chi ha sbirciato almeno una volta nel codice sorgente di questo weblog avrà sicuramente notato la massiccia presenza del tag <link> per esprimere relazioni tra il documento ed un altro oggetto: la citazione è presa da un articolo sulle relazioni tramite links presentato nella sezione di HTML.it dedicata al Webdesign. Sebbene la data possa lasciare qualche dubbio, l'argomento rimane recente, e meritevole di essere tuttora considerato valido.

L'elemento <link> viene attualmente utilizzato soprattutto per attribuire un foglio di stile ad un documento (rel="stylesheet"). Viene quindi a crearsi una connessione fra il documento corrente e quello collegato (in questo caso il foglio di stile), poichè al documento a vengono applicate le regole di presentazione espresse nel documento b destinatario. Questo concetto può essere sfruttato per stabilire rapporti di altro tipo.

Le relazioni fra oggetti si distinguono in due rami principali: dirette ed indirette; per riferirsi ad esse vengono usati rispettivamente gli attributi rel e rev: questi, in combinazione con l'elemento <link>, accettano una lista di valori standard necessari per creare collegamenti semantici tra documenti, così come espresso nel concetto di Link relationship.

Lo stesso Technorati.com, per indicizzare i links in entrata, sfrutta l'attributo rel="tag" combinato con l'elemento <a>: il documento corrente a, poichè etichettato col tag c, è collegato al destinatario b. Sembra un problema di matematica, ma non lo è!

Penso che questo sistema permetterà (o forse permette?!) di creare un tessuto di collegamenti molto più vasto e specifico di quello classico: è un'evoluzione nella navigazione, e nell'esperienza dell'utente (o chi per lui), che sarà in grado di comprendere immediatamente la valenza che ha il documento di destinazione nei confronti di quello corrente. Internet è talmente vasta che tanti contenuti, prima o poi, vanno persi. Con un sistema semantico come questo, recuperarli diventerebbe - a mio parere - facile e produttivo, permettendo uno sviluppo della rete quasi... "multidirezionale" (okay okay, forse ho esagerato un pò con i termini): quel che voglio dire è che non si tratta più di collegamenti in entrata o in uscita, ma di un sistema su più livelli e più direzioni.

Così come <strong> è semanticamente diverso da <b>, sono sicuro che il classico link comincerà ad assumere un valore logico decisamente più accentuato, perdendo il significato quasi esclusivamente fisico che aveva avuto sino a quel momento.

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Scritto venerdì 14 luglio 06 alle 12:47 in , . Rispondi

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