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Relazioni semantiche fra documenti

Chi ha sbirciato almeno una volta nel codice sorgente di questo weblog avrà sicuramente notato la massiccia presenza del tag <link> per esprimere relazioni tra il documento ed un altro oggetto: la citazione è presa da un articolo sulle relazioni tramite links presentato nella sezione di HTML.it dedicata al Webdesign. Sebbene la data possa lasciare qualche dubbio, l'argomento rimane recente, e meritevole di essere tuttora considerato valido.

L'elemento <link> viene attualmente utilizzato soprattutto per attribuire un foglio di stile ad un documento (rel="stylesheet"). Viene quindi a crearsi una connessione fra il documento corrente e quello collegato (in questo caso il foglio di stile), poichè al documento a vengono applicate le regole di presentazione espresse nel documento b destinatario. Questo concetto può essere sfruttato per stabilire rapporti di altro tipo.

Le relazioni fra oggetti si distinguono in due rami principali: dirette ed indirette; per riferirsi ad esse vengono usati rispettivamente gli attributi rel e rev: questi, in combinazione con l'elemento <link>, accettano una lista di valori standard necessari per creare collegamenti semantici tra documenti, così come espresso nel concetto di Link relationship.

Lo stesso Technorati.com, per indicizzare i links in entrata, sfrutta l'attributo rel="tag" combinato con l'elemento <a>: il documento corrente a, poichè etichettato col tag c, è collegato al destinatario b. Sembra un problema di matematica, ma non lo è!

Penso che questo sistema permetterà (o forse permette?!) di creare un tessuto di collegamenti molto più vasto e specifico di quello classico: è un'evoluzione nella navigazione, e nell'esperienza dell'utente (o chi per lui), che sarà in grado di comprendere immediatamente la valenza che ha il documento di destinazione nei confronti di quello corrente. Internet è talmente vasta che tanti contenuti, prima o poi, vanno persi. Con un sistema semantico come questo, recuperarli diventerebbe - a mio parere - facile e produttivo, permettendo uno sviluppo della rete quasi... "multidirezionale" (okay okay, forse ho esagerato un pò con i termini): quel che voglio dire è che non si tratta più di collegamenti in entrata o in uscita, ma di un sistema su più livelli e più direzioni.

Così come <strong> è semanticamente diverso da <b>, sono sicuro che il classico link comincerà ad assumere un valore logico decisamente più accentuato, perdendo il significato quasi esclusivamente fisico che aveva avuto sino a quel momento.

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Pubblicato venerdì 14 luglio 2006.

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