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LineHeight > Blog > Standards, Accessibilità > Singolo: Usare l'attributo title nei links conviene?


Lo so, è brutto da dire, ma stiamo lavorando per voi. Stiamo? Sì, io e Andrea Gandino siamo all'opera sul nuovo LineHeight. Avete idee, suggerimenti, volete collaborare o semplicemente sapere perché vi sto tediando con un box giallo in cima a questa pagina? Sentitevi liberi di insultare me e Andrea per qualsiasi motivo, anche commentando la notizia sopracitata.

Restate connessi, mi raccomando.

Usare l'attributo title nei links conviene?

Oggi mi sono imbattuto in un modesto ma significativo articolo sull'importanza dell'attributo title nei links.

L'autore si chiede se un collegamento ipertestuale debba effettivamente avere un titolo che lo descriva, e quali vantaggi comporta questa scelta ai fini dell'indicizzazione nei motori di ricerca.
Fra i pro elencati, troviamo:

  • Fornisce agli sviluppatori un altro posto dove inserire effettivamente delle parole chiave sensate e una descrizione che contribuisca ad incrementare il valore del loro documento.
  • E' utile per gli ipovedenti, e può essere letto ed interpretato dai browsers affinchè coloro che non possono vedere siano comunque in grado di sapere di cosa tratta la pagina che è stata linkata.
  • Migliora l'usabilità e l'accessibilità del sito, e non crea alcun danno.

Io penso che in realtà i benefici non vadano solo a favore di un numero ristretto di utenti, proprio perchè tutti dovrebbero essere in grado di conoscere con precisione a cosa porta un collegamento e di quali argomenti tratta.
Inoltre, ritengo sia utile anche fornire qualche informazione in più sulla lingua utilizzata o sul tipo di schermata aperta una volta cliccato sul link (nuova finestra, pop-up, e via dicendo) affinchè l'utente non venga colto di sopresa.

Sebbene vi siano tanti modi di comunicare tali informazioni (hreflang, target, ecc.) ne possiamo quindi ricavare un risultato più comprensibile per un umano e meno per la macchina (che avrà comunque la possibilità elaborare con facilità i dati contenuti nelle proprietà HTML sopra elencate).

In relazione a tutto questo, mi sono imposto alcune convenzioni che mi piacerebbe condividere con voi:

  • Specificare sempre la lingua di destinazione fra parentesi quadre (salvo l'Italiano).
  • Sfruttare il più possibile il contenuto del tag <title> della pagina di destinazione come descrizione del collegamento, includendolo fra doppie parentesi angolari (« e »).
  • Comunicare la presenza di un link interno, come per la lingua, fra parentesi quadre.
  • Eccezioni per i links esterni a Wikipedia e alle homepage di editori, bloggers, o progetti.

E' curioso infine notare come, oltre al tag <a>, sia possibile utilizzare title anche per elementi <span>, realizzando così dei piccoli vocaboli interattivi completi di definizione (e anche più funzionali se correlati ad un buon uso dei CSS).

Ovviamente si tratta solo di uno dei tanti modi di interpretare gli standards espressi dal W3C, e non è detto che sia quello più giusto, logico, o vantaggioso: qual'è invece il vostro approccio?

Non trovi anche tu che questo articolo sia delizioso?

Scritto mercoledì 28 febbraio 07 alle 12:17 in , . Rispondi

Risposte [3]

  1. # iPappy, martedì 03 aprile 07 alle 10:55

    Hai perfettamente ragione, condivido il tuo punto di vista, e secondo me più che una possibilità deve essere vista come una necessità!

  2. # carl0z, domenica 03 giugno 07 alle 20:32

    Ciao Simone,

    sono finito qui cercando proprio "attributo title links" o qualcosa di simile. In verità cercavo di capire dove i browser vanno a recuperare i parametri per generare la finestrella in cui inseriscono il "title", per capire se e come c'e' modo di modificarla (immagino di si', via DOM). Cercherò poi. Non è così urgente ;-)

    In verità credo che title sia un attributo utile e sottovalutato. Con doppia rilevanza: per gli utenti, e per le macchine (e i sw). Io stesso, nel mio piccolo, l'ho usato poco e male. Conto di cambiare strada.

    Ciao, Carloz

    ps: tra l'altro il fatto che fosse associabile anche agli oltre che ai link lo scopro adesso. altro lato potenzialmente interessante della cosa.

  3. # eKoeS, giovedì 28 giugno 07 alle 18:32

    Ciao carl0z, grazie per la risposta. ;)

    Per quello che concerne il DOM, puoi benissimo cavartela creando un elemento temporaneo a fondo pagina, e riposizionandolo nelle coordinate giuste pescandone i valori dall'evento onMouseOver. Se sei pratico non dovresti avere problemi, al contrario di me che utilizzo JavaScript solo quando ho davvero tempo da perdere. :)

    Personalmente mi piace sapere qualcosa in più sul link a cui vengo indirizzato. Mi piacerebbe capire cosa tratta la pagina di destinazione, in che lingua è scritta, che tipo di relazione c'è con ciò che stavo leggendo. In fondo questa è semantica, e come hai già detto può aiutare sia noi, sia le macchine.

    Condivido anche il parere di iPappy, in fondo non è così frustrante aggiungere un titolo per aggiungere informazioni ad un collegamento ipertestuale. :)

    Simone

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