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Potenziare i link con l’attributo “title”

Ultima modifica: Venerdì 10 Luglio

Oggi mi sono imbattuto in un modesto ma significativo articolo sull’importanza dell’attributo title nei link.

L’autore si chiede se un collegamento ipertestuale ( o link, in inglese) debba effettivamente avere un titolo che lo descriva, e quali vantaggi comporta questa scelta ai fini dell’indicizzazione nei motori di ricerca.

Iniziamo col chiarire che il titolo di un link nasce come uno spazio dove descrivere brevemente il contenuto della pagina di destinazione, in maniera più approfondita di quanto non faccia già il testo stesso del link (quello, cioè, su cui si clicca). Per visualizzare il titolo di un collegamento ipertestuale basta portarsi col cursore sul link in questione e aspettare qualche secondo: nella maggior parte dei browser apparirà un riquadro dove viene mostrato del contenuto che, generalmente, coincide con quello dell’attributo title.

Molti sono portati a pensare che questo “titolo” sia di dubbia utilità. L’autore dell’articolo, tuttavia, precisa che un utilizzo corretto dell’attributo title nei link:

  • Fornisce agli sviluppatori un altro posto dove inserire effettivamente delle parole chiave sensate e una descrizione che contribuisca ad incrementare il valore del loro documento.
  • E’ utile per gli ipovedenti, e può essere letto ed interpretato dai browser affinché coloro che non possono vedere siano comunque in grado di sapere di cosa tratta la pagina che è stata linkata.
  • Migliora l’usabilità e l’accessibilità del sito, e non crea alcun danno.

In realtà i benefici non vanno a favore solo di un numero ristretto di utenti. Una delle prime regole di usabilità e architettura dell’informazione è quella di rendere chiaro a priori l’effetto di ogni interazione con la pagina. L’utente dev’essere sempre in grado di comprendere cosa si nasconde dietro al prossimo clic, sia esso su di un collegamento ipertestuale, un pulsante o qualsiasi altro oggetto la cui interazione comporta l’esecuzione di una determinata azione.

Un buon consiglio, nel contesto dei collegamenti ipertestuali, è quello di segnalare sempre i cambi di lingua, in particolar modo se la pagina di destinazione è scritta in una lingua diversa da quella usata sulla vostra pagina. Non dimenticatevi di condire il tutto con un uso appropriato dell’attributo hreflang.

Può essere altrettanto utile segnalare se l’indirizzo verrà aperto nella stessa finestra (cioè se l’attributo target è impostato su _self) o in una nuova (_blank). Tuttavia, è considerata una cattiva pratica quella di forzare i collegamenti ad aprirsi su nuove finestre. Gli utenti meno esperti potrebbero pensare, erroneamente, che la vecchia finestra sia andata persa, e con essa tutti i dati e le pagine che erano aperte. Si preferisce, quindi, lasciare all’utente la possibilità di decidere dove aprire il prossimo link.

Concludendo, sfruttare il titolo di un link per aggiungervi informazioni di tipo semantico e contenutistico in merito alla pagina di destinazione può essere uno stratagemma in grado di rendere più gratificante l’esperienza di ciascun utente e, al tempo stesso, valorizzare i contenuti nella vostra pagina.

L’importante è, come al solito, trovare la giusta misura: ripetere nel titolo di un link lo stesso testo presente all’interno del tag è inutile e ridondante. Anche quando pensate che aggiungere un’ulteriore descrizione a un collegamento sia superfluo, potete sempre sfruttare quello spazio per rendere esplicite alcune peculiarità della pagina di destinazione (ad esempio avvisare che si tratta di un sito realizzato in Flash, o che partirà una musica all’avvio, e così via). Il preavviso è sempre apprezzato e soprattutto aiuta a rendere meno “dolorosa” l’esperienza di navigazione di chi vi visita.

In merito all’argomento, vi propongo alcune delle convenzioni che mi sono imposto su questo blog per sfruttare al meglio l’attributo title dei miei link:

  • Specificare sempre la lingua di destinazione fra parentesi quadre (omettendo l’italiano).
  • Sfruttare il più possibile il contenuto del tag <title> della pagina di destinazione per descrivere il collegamento, includendolo fra doppie parentesi angolari (« e »).
  • Comunicare la presenza di un link interno, come per la lingua, fra parentesi quadre.
  • Non sottovalutare la possibilità di fare, di volta in volta, qualche strappo alla regola!

Questo è, ovviamente, uno dei tanti approcci disponibili per “potenziare” i vostri link: qual è il vostro?

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Pubblicato mercoledì 28 febbraio 2007.

Discussione [4]

  1. iPappy aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di iPappy

    Hai perfettamente ragione, condivido il tuo punto di vista, e secondo me più che una possibilità deve essere vista come una necessità!

  2. carl0z aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di carl0z

    Ciao Simone,

    sono finito qui cercando proprio "attributo title links" o qualcosa di simile. In verità cercavo di capire dove i browser vanno a recuperare i parametri per generare la finestrella in cui inseriscono il "title", per capire se e come c'e' modo di modificarla (immagino di si', via DOM). Cercherò poi. Non è così urgente ;-)

    In verità credo che title sia un attributo utile e sottovalutato. Con doppia rilevanza: per gli utenti, e per le macchine (e i sw). Io stesso, nel mio piccolo, l'ho usato poco e male. Conto di cambiare strada.

    Ciao, Carloz

    ps: tra l'altro il fatto che fosse associabile anche agli oltre che ai link lo scopro adesso. altro lato potenzialmente interessante della cosa.

  3. eKoeS aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di eKoeS

    Ciao carl0z, grazie per la risposta. ;)

    Per quello che concerne il DOM, puoi benissimo cavartela creando un elemento temporaneo a fondo pagina, e riposizionandolo nelle coordinate giuste pescandone i valori dall'evento onMouseOver. Se sei pratico non dovresti avere problemi, al contrario di me che utilizzo JavaScript solo quando ho davvero tempo da perdere. :)

    Personalmente mi piace sapere qualcosa in più sul link a cui vengo indirizzato. Mi piacerebbe capire cosa tratta la pagina di destinazione, in che lingua è scritta, che tipo di relazione c'è con ciò che stavo leggendo. In fondo questa è semantica, e come hai già detto può aiutare sia noi, sia le macchine.

    Condivido anche il parere di iPappy, in fondo non è così frustrante aggiungere un titolo per aggiungere informazioni ad un collegamento ipertestuale. :)

    Simone

  4. Low aggiunge:

    [Immagine] Segue l'intervento di Low

    Bel post..grazie delle informazioni, molto utili

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