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Go-compiz!

[Immagine] Oggi ho deciso di pubblicare il mio primo script Bash. Si occupa di gestire il gestore di finestre in uso su Linux: se Metacity è avviato, lo sostituisce con Compiz; altrimenti, fa il contrario. Non è uno dei tanti modi per fare pubblicità ad un già noto ed apprezzato gestore di finestre come Compiz. In realtà, volevo solo segnalarvi un piccolo script Bash di mia creazione che si dovrebbe occupare dello switch con Metacity in maniera facile e veloce.
Come sempre, usatelo a vostro rischio e pericolo!

Leggi tutto, Discuti . Pubblicato venerdì 30 marzo 2007 e archiviato in , .

Aspettando il compositor di GNOME…

Ultime modifiche:

  • Giovedì 12 Febbraio, 01:35:

    Aggiunte istruzioni per tornare indietro su Metacity

Mentre aspettiamo che il progetto GNOME includa finalmente un gestore predefinito per la trasparenza e le ombre sulle finestre, perchè non sfruttare quello già presente e funzionante di XFCE 4.4? Ecco i pochi passi da seguire:

  1. Digitare in un terminale:

    $ sudo mv /usr/bin/metacity /usr/bin/metacity.real
    

    In questo modo avremo una copia originale dell’eseguibile metacity, window manager predefinito di GNOME.

  2. Adesso creiamo un collegamento al compositor di XFCE:

    $ sudo ln -s /usr/bin/xfwm4 /usr/bin/metacity
    

    Grazie a questo comando, imbroglieremo il sistema facendogli credere che metacity esiste ancora, seppure punti ad un altro eseguibile (in questo caso xfwm4).

  3. Adesso basta terminare il vecchio gestore di finestre, per far sì che venga caricato automaticamente quello nuovo:

    $ sudo killall metacity
    

Aspettate qualche secondo… et voilà! Ora avete ombre e trasparenze in GNOME, senza la più minima difficoltà.

Qualora abbiate voglia di modificare i valori di opacità, o cambiare la decorazione delle finestre, basta lanciare la finestra delle impostazioni di XFCE:

$ xfce-setting-show

Alla voce Window Manager e Window Manager Tweaks trovate tutto quello che vi serve.

[Immagine] In pochi semplici passi abbiamo conciliato le potenzialità di XFCE con l'ambiente pressochè familiare di GNOME, ottenendo un compositor gradevole e funzionale senza la necessità di utilizzare software al livello di Compiz o Beryl.

Note:

  1. Non sono riuscito a mettere le ombre sui pannelli. Sto cercando un modo per farlo, ma penso che prima o poi perderò la speranza. :D
  2. Potete controllare l’opacità di una finestra passando sul suo titolo, premendo il tasto ALT e scorrendo la rotella del mouse.
  3. Per tornare indietro:

    $ sudo mv /usr/bin/metacity /usr/bin/metacity.xfwm4
    $ sudo mv /usr/bin/metacity.real /usr/bin/metacity
    

Discuti [15]. Pubblicato martedì 27 febbraio 2007 e archiviato in , .

Aprire percorsi con Thunar da Gnome

[Immagine] XFCE è sempre stato un ottimo ambiente desktop: coerente, usabile, innovativo. L'abitudine purtroppo mi porta spesso a preferire GNOME per tanti motivi. Vediamo allora come integrare in quest'ultimo piccoli pezzi di XFCE: in questo caso, Thunar, il suo ottimo esploratore di files. Da quando ho scoperto XFCE, tempo fa, ho trovato un ottimo desktop environment, ed un ottimo file manager: Thunar.

Non c’era ancora la versione 4.4, e XFCE presentava (e presenta ancora) alcune imperfezioni caratteristiche che , purtroppo, mi trattengono dall’utilizzarlo. Così vivo ancora felice e soddisfatto sul mio desktop GNOME.

Ora, il problema è che sinceramente Nautilus (esploratore di files predefinito di GNOME non è nemmeno lontanamente paragonabile a Thunar, per tanti motivi: reattività, estetica, usabilità (e non voglio scatenare discussioni perchè si tratta semplicemente di un parere), così ho cercato un procedimento che mi permettesse di utilizzare quest’ultimo su un desktop che non fosse XFCE.

Detto fatto: Usare Thunar come file manager predefinito in GNOME: l’articolo mostra brevemente come effettuare il cambio, propronendo codice scritto in Ruby - sebbene vi siano anche altri esempi in Python e Bash. Mi permetto di proporvi il procedimento forse più rapido fra quelli proposti.

  1. Rinominare l’eseguibile originario di Nautilus.

    sudo mv /usr/bin/nautilus /usr/bin/nautilus.real
    
  2. Creare un nuovo file nautilus in /usr/bin/.

    sudo gedit /usr/bin/nautilus
    
  3. Incollare il seguente codice Bash:

    #!/bin/bash
    
    #zenity --info --text="${1}/${@}" #DEBUG
    if [ -n "${1}" ]; then
        if [ "${1:0:1}" == "/" ]; then
            thunar "${1}"
        elif [ "${1}" == "--no-desktop" ]; then
            if [ -n "${2}" ]; then
                if [ "${2:0:7}" == "file://" ] || [ "${2:0:1}" == "/" ]; then
                    thunar "${2}"
                else
                    nautilus.real "${2}"
                fi
            else
                thunar
    
    
            fi
        else
            nautilus.real "${@}"
        fi
    else
        thunar
    fi
    
  4. Impostare i permessi di esecuzione (chmod) al file.

    sudo chmod 755 /usr/bin/nautilus
    

Ricordo che percorsi come computer:/// o ssh:/// non essendo riconosciuti da Thunar vengono aperti con Nautilus, e che le cartelle predefinite sul Desktop (Home, Computer, volumi montati) seguono lo stesso comportamento.

Discussioni, approfondimenti, e critiche.

Discuti [14]. Pubblicato domenica 18 febbraio 2007 e archiviato in , .


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