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Recensione: “Oltre i CSS” di Andy Clarke

[Immagine] «Andy Clarke ha il dono di riuscire a mettervi nella situazione di dover riconsiderare le vostre convinzioni e di pensare 'Ma perché non ho fatto così prima?'», Dave Shea

L’andare oltre è qualcosa che ci ha sempre incuriosito. La possibilità di superare un limite, esplorare un confine sconosciuto, apprendere sempre qualcosa di nuovo. Si dice che l’apparenza influenzi drasticamente il nostro atteggiamento nei confronti delle cose e, in effetti, ammetto che la possibilità di andare Oltre i CSS mi ispirava abbastanza. Probabilmente la voglia di rompere una barriera, forse il titolo inconsueto, magari anche la copertina. Sta di fatto che, per un motivo o per un altro, Oltre i CSS è finito dallo scaffale della libreria a quello di casa in men che non si dica. In questo libro, la sottile arte del web design viene rivelata più o meno senza imbarazzo ed esposta agli occhi dei lettori al fine di illustrare ed insegnare quel qualcosa di nuovo che mancava: la possibilità di fare web design in maniera spensierata, col fine di garantire non necessariamente la stessa esperienza a tutti quanti, ma piuttosto un’esperienza suddivisa per livelli che nel complesso soddisfi i bisogni di un’utenza sempre più “variopinta”.

Leggi tutto, Discuti [2] . Pubblicato lunedì 22 dicembre 2008 e archiviato in , .

La mutazione ranocchio-principe nell’usabilità

[Immagine] L'usabilità è la fata turchina che trasforma il ranocchio (l'errore) nel principe (il punto di forza del prodotto). Se gli utenti digitano il proprio indirizzo email nella casella di testo di un motore di ricerca, evidentemente si aspettano che funzioni. Dunque, perché non farla funzionare?

Crediti: Città in Fiaba 2007, Concorso schizzi frizzi e versetti, Portale della Provincia di Padova.

In un intervento recentemente pubblicato su Usabile.it, dice:

[…] Gli utenti dei dispositivi mobili digitano il proprio indirizzo mail sui motori di ricerca nella speranza di essere portati alla webmail! E’ quasi un errore di usabilità di nuova generazione, derivato da un altro più comune: molti utenti digitano direttamente nella casella di ricerca l’indirizzo del sito su cui vogliono arrivare! Sono cioè ignari della funzione della barra degli indirizzi del browser o non la collegano al proprio scopo.

E ancora:

Il comportamento si dimostra guidato da una scarsa consapevolezza dell’architettura del web, ma orientato all’utilità pratica. Si usa prima di capire. Proprio come nella realtà.

Il che mi porta a pensare: se nella realtà si agisce prima di pensare (e ammettendo per ipotesi che Steve Krug abbia ragione), perché non assecondare quest’atteggiamento?

Uno dei più grandi poteri dell’usabilità è da sempre stato quello di assecondare gli errori. Meglio ancora, quello di captare con efficacia ogni tipo di segnale lanciato più o meno direttamente dall’utenza. In questo caso, l’errore di digitare il proprio indirizzo di posta nell’input di testo è ben più che una disattenzione. E’ una consulenza gratuita: l’utente ci sta dicendo esattamente quale reazione si aspetta dal motore di ricerca.

Ormai è noto il principio secondo cui nessuno legge più i libretti di istruzione di un prodotto. La verità è che il prodotto deve comunicare direttamente con l’utente, suggerirgli i possibili modi d’uso, rendersi più umano, più commestibile. Non siamo noi a dover istruire l’utenza, ma è l’utenza che deve istruire noi. L’errore suggerisce insomma un nuovo modo d’uso, imprevisto e imprevedibile. L’atteggiamento corretto è quello di trasformare questo errore in un nuovo punto di forza del prodotto. Trasformare, cioè, il ranocchio nel principe. L’usabilità è la fata turchina che permette e incoraggia tutto ciò.

E magari, in un futuro non troppo remoto, giungere alla nostra casella di posta non sarà mai stato così semplice.

Discuti [2]. Pubblicato sabato 04 ottobre 2008 e archiviato in , .

Empatia nel Web Design

Zeldman afferma che per fare Web Design è necessaria empatia. Il Web Design è empatia. E’ l’arte di indovinare i bisogni dell’utente, di comprenderli e soddisfarli nel modo migliore possibile. E’ quell’insieme di tecniche che studiano la disposizione degli elementi, l’uso dei colori, le scelte tipografiche. Ma soprattutto, il Web Design è pura intuizione.

Leggi tutto, Discuti [1] . Pubblicato venerdì 29 agosto 2008 e archiviato in , .


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