Archivio > Categoria: Markup

I testi alternativi

Qualche giorno fa ho avuto modo di concludere la lettura della Guida pratica all'accessibilità di Michele Diodati, che in numerosi punti si è rivelata estremamente esauriente.

Questa volta, mi vorrei soffermare sull'importanza dei testi alternativi nei confronti di immagini, video, applicazioni java o qualsiasi altro elemento HTML(Hyper Text Markup Language) non-testuale, focalizzando l'attenzione sul giusto metodo per fornire agli utenti queste alternative.

Leggi tutto, Discuti [2] . Pubblicato sabato 27 maggio 2006 e archiviato in , .

Uno sguardo a XHTML 2.0

Qualche giorno fa sono capitato nell’area programmatori di IBM.com, e in particolar modo in un articolo su XHTML 2.0. Edd Dumbill, autore dell’articolo sopra citato, ci riassume le maggiori novità e caratteristiche introdotte (e che voi potete scoprire per intero direttamente nella sezione del W3C), enfatizzando inoltre il grande lavoro che il consorzio sta facendo per vie parallele, ad esempio col gruppo di lavoro Web API.

Senza dubbio, la scelta di utilizzare XFORMS come linguaggio di marcamento XML-based ha suscitato notevole interesse: i form HTML introdotti nel 1993 sono ormai vecchi, se paragonati alle innovazioni introdotte in altri ambiti, tanto che spesso è necessario appoggiarsi a linguaggi come Javascript per effettuare un controllo dei dati inseriti, o altre delicate operazioni di questo tipo. XFORMS è, quindi, un’ottima alternativa, soprattutto se si considera la comodità con la quale sarà possibile costruire moduli di inserimento dati anche complessi (per fare un esempio, potremo collocare più input di invio nello stesso spazio, differenziandone le azioni con un corretto utilizzo degli attributi che ci vengono messi a disposizione per ogni tag XHTML). Senza perdermi in ulteriori elogi, vi rimando direttamente all’articolo di Andrea Chiarelli su Xml.HTML.it.

Passi avanti sono stati compiuti anche nel settore semantico, favorendo l’utilizzo di tag ed attributi adatti ai più svariati scopi (è il caso di role per definire il ruolo di un elemento nella pagina, o di <nl> per specificare una lista di navigazione).

Sono convinto che nel 2007 (anno del rilascio di XHTML 2.0) avremo la possibilità di usufuire di un linguaggio assolutamente più esteso rispetto alle sue precedenti versioni: un linguaggio di marcamento che non punta più solo alla creazione di una pagina web, ma pian piano si avvicina a quello che è (in maniera più “flessibile”) lo scopo di XML e di tutti i suoi derivati, nati con il fine di definire dati che siano accessibili ed interpretabili da ogni tipo di applicazione.

Discuti [2]. Pubblicato giovedì 04 maggio 2006 e archiviato in , .

XML & Namespace

Curiosando ancora nel nuovo HTML.it, mi sono imbattuto in un interessante articolo sui namespace, dove viene chiarita l’esigenza di differenziare il valore semantico di elementi XML omonimi fra loro, presenti in uno stesso documento.

Ovviamente, diventa più facile anche comprendere il perché dell’attributo xmlns nell’elemento radice html, obbligatorio nella specifica XHTML.

Discuti [132]. Pubblicato domenica 23 aprile 2006 e archiviato in , .


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