CSS e classi: Approccio semantico o visuale?
![[Immagine] Qual è l'approccio migliore da seguire per sviluppare efficacemente layout senza perdere troppo tempo su HTML e CSS ogni qual volta si effettui una modifica? Segue l'articolo sull'approccio semantico e quello visuale, messi a confronto.](/images/articoli/css-semantic-visual/css-code.png)
Convenzionalmente, quando si realizza un layout per una pagina web, il criterio secondo il quale ID e classi vengono applicati ai singoli elementi HTML segue un approccio ben preciso che spesso viene definito semantico: un header avrà classe .header, un articolo una classe .article e così via (salvo leggere varianti) per ogni blocco di contenuti semanticamente ricco. Eppure, visto da quest’ottica, tale criterio non sembra affatto portare benefici allo sviluppatore, ancor meno all’utente o alla macchina. In definitiva, ha senso parlare di semantica nei CSS? Se sì, quando?
In questo articolo voglio mettere a paragone due scuole di pensiero sostanzialmente diverse: la prima sostiene che un approccio semantico verso ID e classi contribuisce a rendere più logico lo sviluppo dei layout, la seconda testimonia esperienze completamente opposte e suggerisce di etichettare gli elementi secondo la loro funzione estetica, a vantaggio di layout decisamente più modulari.
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