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CSS e classi: Approccio semantico o visuale?

[Immagine] Qual è l'approccio migliore da seguire per sviluppare efficacemente layout senza perdere troppo tempo su HTML e CSS ogni qual volta si effettui una modifica? Segue l'articolo sull'approccio semantico e quello visuale, messi a confronto.

Convenzionalmente, quando si realizza un layout per una pagina web, il criterio secondo il quale ID e classi vengono applicati ai singoli elementi HTML segue un approccio ben preciso che spesso viene definito semantico: un header avrà classe .header, un articolo una classe .article e così via (salvo leggere varianti) per ogni blocco di contenuti semanticamente ricco. Eppure, visto da quest’ottica, tale criterio non sembra affatto portare benefici allo sviluppatore, ancor meno all’utente o alla macchina. In definitiva, ha senso parlare di semantica nei CSS? Se sì, quando?

In questo articolo voglio mettere a paragone due scuole di pensiero sostanzialmente diverse: la prima sostiene che un approccio semantico verso ID e classi contribuisce a rendere più logico lo sviluppo dei layout, la seconda testimonia esperienze completamente opposte e suggerisce di etichettare gli elementi secondo la loro funzione estetica, a vantaggio di layout decisamente più modulari.

Leggi tutto, Discuti [5] . Pubblicato venerdì 23 gennaio 2009 e archiviato in , .

Aiutiamo Firefox ad essere più semantico

Come forse qualcuno di voi saprà, Michele Diodati e alcuni suoi collaboratori stanno portando online tutto il libro Accessibilità, Guida completa (libro che consiglio a tutti di acquistare). Il Capitolo 18, fra i tanti, recita:

Cap.18 - Fornire chiari meccanismi di navigazione

Mai più “clicca qui”! Mappe ragionate. L’attributo title. Gli elementi TITLE, ADDRESS, META. RDF, ontologie e Web semantico. Mappare e descrivere i contenuti. Meccanismi di navigazione. Saltare i contenuti ripetitivi. Funzioni di ricerca scalabili. La lettura per “sfioramento”. L’elemento LINK. Rendere accessibile l’arte ASCII

L’elemento LINK in particolare è estremamente importare per arricchire il contenuto semantico di una pagina, così come recitano le specifiche. Opera e SeaMonkey allo stato attuale già dispongono di meccanismi per usufruire di questi contenuti, aggiungendo un’ulteriore barra di navigazione che permette di esplorare le pagine web compatibili così come facciamo quotidianamente con un esploratore di file. I restanti, fra cui Firefox, sono invece ancora un passo indietro.

A questo punto la domanda sorge spontanea: Come riempire il gap? Io ho una proposta: aiutare Firefox ad essere più semantico tramite l’utilizzo (o la creazione) di estensioni. A tal proposito segue una lista di alcuni add-on interessanti che ho trovato:

  • Link Widgets

    Facilita la navigazione all’interno di sequenze di pagine (es. specifiche tecniche come quelle W3C o webcomic) fornendo una pulsantiera per saltare direttamente alla prima, ultima, precedente, successiva, superiore o principale pagina del sito navigato.

  • Tails Export

    Permette di visualizzare ed esportare eventuali microformati presenti nella pagina.

  • Operator

    Opera su microformati ed altri dati semantici già presenti nella pagina per fornire nuoti metodi di interazione coi servizi web già esistenti.

Avete altre idee o già una certa esperienza nella creazione di estensioni? Se volete partecipare a del buon, sano brainstorming, non vi resta che farvi avanti.

Discuti [1]. Pubblicato giovedì 27 dicembre 2007 e archiviato in , .

Marcare i moduli

Un articolo in cui illustro alcuni metodi curiosi per marcare semanticamente un form, e critico quelli che a mio parere non sono adatti al contesto. Segue uno sproloquio su quello in cui consiste scrivere del buon codice quando si ragiona in termini di semantica.

Leggi tutto, Discuti [1] . Pubblicato domenica 25 marzo 2007 e archiviato in , .


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